Nuove esperienze, tirocinio lavorativo e opportunità di lavoro.

Queste alcune delle prerogative di Erasmus+ Vet, progetto di mobilità transnazionale che ha portato studenti, neolaureati e docenti a partire per un Paese straniero.
L’Italia è tra le nazioni che ricevono più viaggi in entrata ed è il quarto Paese europeo più popolare tra le persone che aderiscono ad Erasmus+, dopo Regno Unito, Spagna e Germania.
Negli ultimi 5 anni 25.000 giovani italiani hanno scelto di svolgere tirocini presso aziende europee e circa 2.500 tra docenti, formatori e tutor sono stati coinvolti in progetti sull’apprendimento e sull’insegnamento all’estero.
In entrambi i casi le esperienze hanno prodotto i propri frutti.
Un partecipante su 3, infatti, ha avuto la possibilità di restare a lavorare all’estero, Per quanto riguarda la partecipazione, le persone con disabilità sono aumentate rispetto al 2018 del 27,6% mentre le persone in condizioni svantaggiate e comunque con minori opportunità economico-sociali sono aumentate del 260% rispetto all’anno precedente. L’ incremento interessa anche le regioni del sud Italia, con il 53,8% in più di progetti rispetto al 2018

Fonte: Il Messaggero