Se il nord, per quel che riguarda la crescita, viaggia sempre (o quasi) più veloce del sud, c’è qualcosa che va in controtendenza: il fatturato delle industrie alimentari.

È quanto emerge dallo studio realizzato dall’ISMEA.
Dal rapporto emerge che, sebbene solo il 23% delle aziende medio-grandi si collochi nel Mezzogiorno, negli ultimi 3 anni il fatturato dell’industria alimentare è cresciuto di più nelle imprese meridionali (+5,4%) che in quelle del centro-nord (+4,4%).
Al sud si contano oltre 344mila imprese agricole e quasi 34mila dell’industria alimentare, pari al 18,5% del tessuto imprenditoriale.
Ad operare è la maggioranza delle aziende dei comparti delle conserve vegetali, lattiero-caseario, vino, salumi e carni. Tra i comparti che hanno fatto registrare ottime performance, inoltre, rientrano caffè, cioccolato, confetteria (+14%) e prodotti da forno (+18%), olio (+21%).
Ci sono imprese ‘più giovani’ (con meno di 25 anni di attività), in genere più dinamiche, che hanno realizzato una crescita a due cifre del fatturato (+12% contro il +8% nel centro-nord).
Uno degli elementi di competitività è rappresentato dal prodotto “Made in Italy”. Il 55% di un campione di imprese intervistato, infatti, prevede nella propria strategia di comunicazione la dicitura “100% italiano”

Fonte Ismea