“Non assumiamo persone per preparare brownies, ma prepariamo brownies per assumere persone”.

Questo il motto della Greyston Bakery, pasticceria di New York che produce 16 mila chili di brownies (torte al cioccolato) al giorno.
L’azienda, che ha creato opportunità di lavoro per oltre 3.500 persone, ha registrato il marchio “Open hiring”, ovvero una modalità di assunzioni aperte che vorrebbe diffondere in tutto il mondo. In pratica, per iniziare a lavorare, non bisogna inviare il curriculum, fare colloqui, avere esperienza, etc. Ma è fondamentale avere determinazione, passione e voglia.
Al riguardo l’azienda ha assunto nel tempo anche ex detenuti, persone con problemi mentali o di tossicodipendenza, disabili e senza fissa dimora. I candidati vengono scelti sulla base della motivazione. Ai prescelti viene fatto un contratto di apprendistato, seguito da un corso di formazione professionale di 10 mesi e uno sulle soft skills. Chi supera il periodo formativo, ottiene un contratto per una posizione junior.
Insomma, un modo nuovo di affrontare l’aspetto legato al reclutamento di personale, snellendo l’iter e non chiudendo le porte a nessuno.
Un modello replicabile?