Il personal brander è il consulente che ci aiuterà a creare un nostro marchio, un “personal brand” attraverso i social media e altri mezzi di comunicazione di massa.

Si tratta di una figura che, in un certo senso, già opera, anche se non ancora del tutto definita.
Si occupa di definire insieme a noi che tipo di identità e personalità vogliamo trasmettere su Facebook, Twitter, blog e così via. Il personal brander dà consigli per capire come trasferire i nostri valori nella nostra identità digitale e misurare quanto la nostra immagine virtuale sia compatibile con la realtà.
Una professione che, secondo lo studio di settore condotto dalla società britannica FastFuture, sarà addirittura al primo posto tra le nuove professioni del 2030.

Sempre più professionisti e freelancer sceglieranno di affiancarsi dunque a un personal brander che curi la loro immagine sul web.
Il personal brander deve innanzitutto conoscere bene Internet e le nuove tecnologie. Possiede gli strumenti giusti per poter scandagliare il web in ogni angolo, in modo da salvaguardare e tenere sotto controllo la web reputation del suo cliente. Se, infatti, da una parte si occupa di costruire e comunicare l’immagine del brand, dall’altra deve essere in grado di monitorare ogni informazione presente in rete che riguarda il proprio assistito, proteggerne la privacy, individuare tempestivamente ogni elemento equivoco, ogni notizia non corrispondente alla verità ed ogni commento offensivo o foto lesiva della sua immagine