Con il termine “calzolaio” in passato si intendeva colui che faceva le scarpe da donna e da uomo.

Mentre con “ciabattino” si faceva riferimento a chi si occupava della manutenzione o sostituzione  di alcune parti della scarpa.
Quest’ultimo esercitava la professione nella sua bottega. La sua cerchia di clienti era molto ampia perché le scarpe venivano riparate finchè erano inservibili.
L’artigiano utilizzava pochi e semplici strumenti, tra cui un pò di colla, piccoli chiodi, un martelletto, un punteruolo e qualche ago.
In Italia ce n’erano tanti e le loro botteghe erano sempre affollate. Il mestiere del ciabattino, come tanti altri, è andato lentamente in disuso e oggi trovarne qualcuno è alquanto complicato. Anche se l’Emergenza Coronavirus potrebbe dare di nuovo forza ad alcune figure, tra cui proprio quella del ciabattino.
Sono in pochi a resistere, ma quei pochi conservano le tradizione antiche e nei loro laboratori si respira un’aria “antica”.