In un tempo non troppo remoto i lustrascarpe lavoravano senza sosta nelle stazioni dei treni, nelle piazze e in qualsiasi luogo di aggregazione sociale.


Il lustrino era sempre pronto a tirare a lucido la punta di un mocassino, fino a quando la nuova moda dell’‘usa-e-getta’ e del consumismo vorace hanno fatto estinguere questa figura. Estinzione sì, ma con ritorno.

Gli sciuscià, infatti, sono nuovamente operativi. Al riguardo a Palermo è nata la cooperativa Shoeshine 2.0, aggregatore professionale e sociale che riunisce lustrascarpe giovani e tatuati (in stile hipster) che hanno reinventato  un antico mestieri, rendendolo contemporaneo.

Dalla loro idea si è diffusa la monda dell’odierno lustrascarpe.