Un tempo si svolgevano lavori oggi forse difficili anche solo da immaginare.

Quando malattie e pestilenze erano diffuse dai topi, che circolavano fra città e campagne indisturbati, era necessaria l’attività dei cacciatori di ratti. Persone che agivano in tutta Europa con l’obiettivo di mantenere sotto controllo la diffusione delle epidemie molto prima della diffusione delle trappole e delle disinfestazioni.
Andavano a caccia di topi al fine di catturarli ed allievare i disagi.

Sembrerà strano ma anche oggi c’è chi va alla ricerca di roditori e…vive di questa attività
In Svizzera, ad esempio, Kathrin Hirsbrunner è la prima e sola cacciatrice di topi in terra elvetica. Ha eliminato circa 90'000 esemplari. E lo fa su incarico di agricoltori e coltivatori ortofrutticoli, dando la caccia ai topi campagnoli che possono distruggere interi raccolti. Anche gli aeroporti e la Fifa fanno ricorso ai suoi servizi.
Poi ha imparato in modo autodidatta la professione, cominciando ad offrire i suoi servizi.
Aiutata a volte da una collaboratrice, Hirsbrunner uccide fino a 200 topi al giorno nei campi e una cinquantina nei frutteti. Riceve degli incarichi soprattutto dagli agricoltori, ma lavora anche per gli aeroporti. Troppi topi sulle piste di decollo e di atterraggio sono pericolosi. I topi attirano infatti uccelli rapaci, che possono finire nelle turbine degli aerei