Boom della formazione a distanza, fra gli adulti, con la pandemia.

Nel 2020 hanno frequentato corsi online 12 italiani su 100 fra 16 e 74 anni, quasi il doppio rispetto ai 7 del 2019. Lo rivela una ricerca della Fondazione per la Sussidiarietà che ha curato il saggio “Viaggio nelle character skills”.
Nelle aziende la formazione a distanza rappresentava già il 20% prima della pandemia. Nel 2020 si è registrato un boom, che sembra destinato a durare.
Ogni anno in Italia, infatti, sono oltre 3 milioni e mezzo i lavoratori coinvolti nella formazione. I corsi sono più diffusi nelle grandi imprese, al nord e, fra i settori, nei servizi finanziari.
I seminari online hanno spaziato un pò su tutti i temi, dal lavoro allo svago. Anche se non mancano gli ostacoli, come la minore socialità o i problemi di connessione.

Fra gli adulti, sono più attente alla formazione le donne (7,2%) rispetto agli uomini (7,0). La partecipazione è più alta fra i 25 a 34 anni (15%), mentre scende al 4,8% a fine carriera, sopra i 55 anni.
Stando a quanto emerge, oltre metà dei lavori che saranno svolti fra 20 anni, devono ancora essere inventati, mentre una buona parte di quelli esistenti sarà automatizzata.

L’apprendimento continuo e mirato è, quindi, fondamentale.