Sta per definirsi lo scenario intorno alla Manovra 2021.

Dalla stessa emergono diverse novità sotto forma di agevolazioni e bonus.

Stanziato un miliardo per azzerare i contributi previdenziali per chi nel mondo delle partite Iva  guadagna meno di 50 mila euro e ha registrato una perdita di fatturato del 33%. Anche gli autonomi infatti potranno chiedere la Cassa Integrazione  (per 6 mesi).
Ci sono, poi, i contratti di espansione che riguarderanno le imprese oltre i 250 dipendenti,.

Torna l'assegno di ricollocazione  per chi è in Naspi e i lavoratori fragili si potranno assentare dal lavoro fino al 28 febbraio.
Arriva la proroga della detrazione al 110% per i lavori di riqualificazione energetica  con la formula "6 mesi, più 6 mesi". Chi ha portato avanti i lavori, potrà detrarre le spese sostenute dal prossimo giugno a dicembre 2022. Ma rispuntano anche gli incentivi per cambiare macchina: fino a 10mila euro per chi compra green, fino a 3.500 per chi vuole un Euro 6. Per i redditi più bassi c'è una spinta in più sul fronte dell'elettrico: in questo caso il tetto del bonus è al 40% della spesa. 

Sale da 10mila a 16mila euro il tetto per il bonus mobili. La detrazione resta pari al 50 % delle spese documentate per l'acquisto di mobili in occasioni di ristrutturazioni.
Aiuti anche per chi vuole cambiare rubinetti e lavandini  (1.000 euro) e per chi mette i filtri per l'acqua potabile. Previsti, poi, 50 euro poi per cambiare occhiali  se l'Isee è basso. Rifinanziato anche il bonus da 50 euro per cambiare tv  in vista del nuovo digitale.

Due milioni al reddito di libertà, inoltre, per aiutare le donne vittime di violenza  a costruirsi un percorso di autonomia, e altri 2 milioni per psicologi nelle carceri con l'obiettivo di rieducare gli autori dei reati in particolare sempre contro le donne. Finanziamenti anche per conciliare i tempi di lavoro e di cura delle mamme al rientro dal parto: sono 50 milioni nel 2021. Per i neopapà invece sale a 10 giorni la dote del congedo.