Le quotidiane difficoltà economiche, l’organizzazione del matrimonio, l’acquisto della casa, la cura dei bambini.

Questi e tanti altri sono gli aspetti legati alla presenza ed all’intervento dei nonni all’interno delle famiglie, a sostegno di figli e nipoti, in particolare nelle piccole realtà territoriali.
Oggi i nonni (i più crudi e cinici direbbero “le loro pensioni”) rappresentano una delle poche certezze della società, grazie ai sacrifici fatti (dagli stessi) negl’anni.
Certo, il discorso è legato alle coppie/famiglie che hanno la fortuna di averli accanto, considerando il trend sempre più alto di ragazzi/e costretti ad allontanarsi dalla propria terra d’origine, dando vita alla propria famiglia (quando possibile) lontano dai propri genitori. Con la conseguente impossibilità, da parte dei nonni, di frequentare quotidianamente i nipoti.
Averli vicino comporta vantaggi in termini sì economici, ma soprattutto affettivi.
Con il passare del tempo come potrà evolvere la situazione? Le prospettive non sono rosee.
Gli anziani, in linea di massima, saranno più poveri di quelli attuali, perché saranno gli attuali giovani. Le pensioni, se ancora esisteranno, saranno più basse (a meno di interventi governativi) in virtù della precarietà lavorativa e della scarsa contribuzione. Insomma, si è destinati ad avere più anziani e meno nonni?
Forse sì