Grazie all’approfondimento del Sole 24 Ore, continuiamo il viaggio alla scoperta del reddito di cittadinanza, misura che dovrebbe concretizzarsi nei primi mesi del 2019.

Dopo aver analizzato i primi 6 punti, passiamo al settimo ed all’ottavo.

7) Cosa faranno i Centri per l’impiego?

Per risollevare la situazione disastrosa dei Centri per l'impiego, Di Maio ha dichiarato di volersi affidare a Domenico Parisi, direttore del National Strategic Planning and Analysys Research Center dell'Università del Mississippi. L’obiettivo è creare un sistema in cui le offerte di lavoro viaggino esclusivamente sul canale digitale. “Ogni cittadino potrà accedere a un sistema informativo - ha spiegato Nunzia Catalfo, presidente della commissione lavoro del Senato - al quale si potrà accedere dal computer o dal telefonino per fare la ricerca del lavoro. La fotografia attuale dei Centri per l’Impiego, tuttavia, restituisce l’immagine di strutture che non hanno personale a sufficienza e non formate allo scopo. Sono 1/10 rispetto, per esempio, alla Germania. Spesso, inoltre, gli impiegati dei centri per l’impiego italiani si dedicano a “scartoffie” burocratiche senza concentrarsi su orientamento e formazione

8) Quanto dura il reddito di cittadinanza?

La durata massima dovrebbe essere di 3 anni, con una sorta di “tagliando” a metà percorso. Dopo i primi 18 mesi di erogazione delle somme, infatti, scatta una verifica: se il percettore è ancora in possesso dei requisiti richiesti (Isee non superiore a 9.360 euro, costo affitto, programmi di formazione e riattivazione) la misura viene prorogata di ulteriori 18 mesi

 

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