E’ una lavoro che già diverse persone fanno, per cui non legato prettamente al futuro.

Stiamo parlando del codista, ovvero colui che fa la fila per conto di altri.

Pagare le bollette, ritirare un pacco alle Poste, presentare documenti all’Agenzie delle Entrate, andare in banca, ritirare esami e ricette. Questi solo alcuni dei servizi che i codisti effettuano allo scopo di far risparmiare tempo ad altri.
Ad inventare questa attività, causa perdita del proprio posto di lavoro, è stato Giovanni Cafaro il quale, nel tempo, ha “formato” diversi aspiranti codisti.
Oggi quelli attivi sono circa 600.
Tale professione è esercitata nei principali capoluoghi d’Italia, tra cui Roma, Firenze, Genova, Torino, Bologna, Napoli e Palermo.

I codisti possono lavorare come liberi professionisti  o dipendenti assunti con contratto a chiamata.
Una professione già operativa, quindi, ma che nel futuro, anche alla luce del complicato snellimento burocratico legato all’Italia, potrebbe radicarsi ancor più.