“Che ora è?”

È una domanda che frequentemente ci facciamo nel corso della giornata. E per scoprirlo ormai quasi tutti prendiamo il telefono cellulare. Solo qualcuno fa ancora affidamento al proprio orologio. Sia perché ormai se ne fa poco uso, sia perché chi lo indossa e utilizza il cellulare, gran parte delle volte è portato ad utilizzare quest’ultimo.
Meno orologi, quindi, meno lavoro per l’orologiaio. Si tratta di un mestiere antico e di una figura di artigiano specializzato, nell'ambito della micromeccanica e meccanica di precisione. Interviene su sveglie, pendole, cronometri, orologi al quarzo, digitali e meccanici.
L’orologiaio può essere anche restauratore/riparatore di orologi d'epoca, attività che lo colloca nel comparto artistico e del restauro.

Sono attivi corsi e scuole  (a numero chiuso) che insegnano il mestiere.
Inoltre, fino a qualche anno fa erano numerosi i laboratori  di orologeria presenti un pò in tutte le regioni italiane.
Oggi si acquistano, per lo più, orologi costosi - “di lusso” - o i cosiddetti “orologi smart”.
In definitiva, la figura dell’orologiaio non è sparita, ma sembra quasi “sospesa”, tra il passato e il presente, la tradizione e la modernità, l’artigianato ed il reinventarsi.