Il menestrello era il famoso suonatore di corte, andato in pensione con la caduta della monarchia in Italia.


Intratteneva signori e cortigiani nei castelli e Svolgeva mansioni di musicista, cantastorie, poeta o giullare per professione.
A volte i menestrelli non avevano una dimora ed andavano da corte in corte per svolgere le proprie mansioni, o venivano ospitati da signori.
Potevano essere cantori di gesta eroiche o “buffoni” con abilità di giocoleria, allo scopo di divertire il pubblico.
Anche i Comuni assumevano menestrelli affinché cantassero la bellezza della città.
Dal1840 circa, fino all’inizio del XX secolo, lo spettacolo leggero americano fu dominato dai cosiddetti minstrel shows, spettacoli teatrali improvvisati su un canovaccio e spesso accompagnati dalla musica. Con il tempo le esibizioni, spesso in strada, divennero standard e fissarono l'abbigliamento del menestrello ed i ruoli da lui interpretati.
Quella del menestrello, tuttavia, è una figura oggi ancora attiva in una versione ‘rivista’ e in molti casi ingaggiata per fare le serenate a qualcuno.
In pratica si tratta di musicisti residenti, assunti da locali e ristoranti per intrattenere gli ospiti.
Solitamente suonano la chitarra, il pianoforte e cantano.
Insomma l’istrionismo e la necessità di intrattenere, divertire ed emozionare non tramontano mai