Intraprendere un’attività apparentemente fuori tempo, facendola diventare estremamente attuale ed attirando l’interesse da ogni parte del mondo.

E’ la storia di Jacopo De Carli, 27 anni, lombardo, che ripara e reinventa scarpe.
E’ diventato, infatti, artigiano 2.0 di sneakers, le cosiddette ‘scarpe da ginnastica’. Dopo aver deciso di non continuare gli studi, fermandosi alla terza media, ha iniziato a lavorare o in un’officina meccanica, ma avendo sempre il pallino delle scarpe di lusso.
“Alla fine – sottolinea - mi sono buttato a fare un serale di calzoleria organizzato da Confartigianato a Bergamo. Quando sono rimasto senza lavoro, mi sono spostato a Milano e ho fatto lo stagista presso un calzolaio che si occupava di scarpe da donna e borse, imparando le tecniche di base e i modi di trattare i diversi materiali”.
Jacopo ha iniziato, così, a restaurare borse, con ottimi risultati. A queste sono seguite le scarpe (sneakers) con lavori legati a lavaggi e restauro. Fino ad arrivare oggi a pulirle, igienizzarle, restaurarle e modificarle.

“Ci sono modelli con tiratura limitata – spiega – e più è bassa la tiratura, più la scarpa avrà valore. Se si compra una scarpa a 170 euro, di cui esistono solo 100 modelli nel mondo, dopo un anno quella stessa scarpa varrà 5mila euro. Per cui bisogna curare anche l’usura della scarpa stessa e io riesco a farla tornare quasi nuova”.
Al riguardo il giovane calzolaio ha creato un proprio prodotto per la pulizia delle scarpe (DCJ), aprendo un proprio laboratorio.
Da lì, con un collaboratore, ha iniziato a diffondere prodotti propri, arrivando anche a cambiare il colore delle scarpe e producendo mascherine in diversi materiali da applicare alle scarpe, modificando modelli diversi. Tanto che la Nike ha mandato loro un modello che non vende per provare a immaginare un'evoluzione con più appeal.
E tanto che un fondo londinese ha investito nell’azienda rilevando il 50% delle quote.
“L’idea - dice oggi Jacopo – è di formare qualcuno per fare quello che faccio, in modo che io possa cominciare a fare scarpe su misura, che è il mio grande sogno”

Fonte: www.linkiesta.it