Gli stradini o cantonieri si occupavano del lavoro di manutenzione delle strade.

Di volta in volta venivano affiancate dai contadini delle colonie vicine alla strada da riparare.
Una volta le strade erano quasi tutte sterrate e richiedevano molta manodopera. Oggi, invece, sono quasi tutte asfaltate e per tenerle a posto è determinante l’impiego di macchine che velocizzano il lavoro.
Secondo la tradizione popolare, lo stradino è colui che si occupava della manutenzione delle strade comunali, mentre il cantoniere sistemava le strade provinciali o statali.

Lo stradino di una volta, svolgeva il lavoro manualmente, aiutato solo da una pala, un martello, una zappa, una falce ed una carriola.
Si doveva spargere la ghiaia, pulire i fossi, creare le cunette, tagliare le erbacce e sbriciolare una grande quantità di pietre.
La spanditura della ghiaia avveniva preferibilmente all’inizio dell’inverno e se il lavoro era fatto bene, la strada manteneva per tutto l’anno.
Ogni stradino aveva la manutenzione di 5 o 6 chilometri di strada comunale non asfaltata, oltre alle strade di campagna ed ogni comune aveva alle proprie dipendenze diversi cantonieri. Ognuno di loro aveva assegnato un tratto di strada del quale era responsabile.
Il mestiere del cantoniere era particolarmente ambito. Chi aveva un lavoro sicuro come quello, infatti, era considerato un privilegiato.

Oggi molte cose sono cambiate. Non si trova più l’operaio che, tra la chiusura di una buca e l’altra, chiacchiera con il passante. Si vedono squadre all’opera che intervengono e riparano con l’aiuto di mezzi meccanici