Il Governo ha prorogato lo smart working per Covid fino al 15 ottobre per i lavoratori privati.


Da metà ottobre, quindi, non sarà più attiva la forma di lavoro agile semplificato  e le aziende dovranno tornare ad attivare forme di lavoro agile per i dipendenti con le modalità ordinarie.
Tutto ciò a patto che non ci siano nuove proroghe dello stato di emergenza. Il lavoro da casa è stato introdotto dal decreto Rilancio. Al riguardo è stata fissata al 31 dicembre  la soglia massima tollerabile per l’utilizzo delle regole semplificate da parte delle aziende private.

Ma che differenze ci sono tra smartworking semplificato e ordinario? L’ordinario prevede la firma di un accordo tra lavoratori e datori di lavoro per definire modalità, strumenti e durata. Con la forma semplificata i lavoratori privati, con almeno un figlio minore di 14 anni a carico, possono lavorare da casa anche in assenza di accordo individuale. Nel settore pubblico, invece, può essere applicato a qualsiasi rapporto di lavoro subordinato, purchè le mansioni e attività connesse consentano di utilizzare il lavoro da casa.