Il progetto Erasmus come sicuro investimento per il futuro.

Secondo recenti analisi, infatti, l’80% di chi vi partecipa, riesce a trovare lavoro prima degli altri.
Il report della commissione europea “Studio di impatto sul programma Erasmus+ per l’alta formazione“, condotto su un campione di 2 milioni di studenti partecipanti, attesta come l’80% dei partecipanti al programma universitario abbia trovato lavoro in media entro 3 mesi dalla laurea. Negli ultimi 4 anni hanno preso parte al progetto 2 milioni di persone e il 72% sostiene di aver trovato lavoro grazie a questa esperienza.
Il costo richiesto per vivere l’esperienza Erasmus cambia di università in università. Il rimborso spese oscilla tra i 200 euro ai 300/400 nei migliori casi, ma solo a Lisbona è possibile vivere con meno di 400 euro al mese. La spesa media prevista, al di fuori di un appartamento condiviso, è di circa 170 euro al mese tra pause pranzo, abbonamento Internet e trasporti. Dopo la città portoghese ci sono in ordine di spesa Valencia (428 euro), Rotterdam (488 euro), Barcellona (503 euro) e Milano con 582 euro al mese, ma solo sfruttando i menù fissi durante la settimana.
Ovviamente, ottenere subito un impiego è dovuto al fatto che l’esperienza fatta permette di aumentare le soft skill in ambito digitale, il problem solving, il pensiero critico, e l’apprendimento della lingua straniera.
L’Erasmus+ resterà in vigore fino al 2020 e consente di acquisire competenze e conoscenze pratiche nei vari settori di studio e promuove anche esperienze di volontariato

Fonte: Quifinanza.it