Il turismo come settore trascinante in Italia.

Non soltanto relativamente al presente, ma soprattutto in ottica futura. È quanto emerge da un approfondimento del Centro Studi Turistici per EBNTUR, ente bilaterale del turismo. Si stima che entro il 2023 il settore avrà bisogno di assumere circa 250mila nuovi addetti. Tra le figure professionali più ricercate, oltre a camerieri, addetti alle pulizie e cuochi, esperti di marketing, specializzati in ITC e social media manager.
Attualmente il turismo occupa, direttamente e indirettamente, il 14,7% della forza lavoro italiano e l’incidenza salirà al 16,5% nel 2028.
A prevedere di assumere sono soprattutto gli stabilimenti balneari ed al secondo posto gli alberghi (30,3%) seguiti dalle altre strutture ricettive (28,6%) e dalla ristorazione (28,4%).
Ad essere ricercato è soprattutto personale con esperienza specifica per la mansione proposta.
Uno dei principali problemi riscontrati nel settore, al riguardo, è legato alla formazione del personale, con un evidente scollamento tra la preparazione fornita dai normali percorsi scolastici e quella realmente richiesta dal mercato del lavoro