Le storie e le situazioni lavorative sono tante e diverse: c’è chi dal sud si è stabilito al nord, chi si è trasferito ed è poi tornato perché non riusciva a sostenere le uscite e chi, invece, ha scelto di non spostarsi e restare nel mezzogiorno.


Al nord le opportunità sono maggiori e sono più alti anche gli stipendi. Aspetti che, tuttavia, vanno rapportati al costo medio-alto della vita ed in particolare a quello legato agli affitti. Restando nella propria terra, invece, si ha l’appoggio della famiglia e degli amici. Per alcuni, però, tutto ciò equivale a chiudersi un guscio fatto di attese, speranze e molte volte disillusioni, considerato che le opportunità lavorative sono alquanto scarse e gli stipendi mediamente bassi.
La differenza, come al solito, la fa il tipo di lavoro che si ha o che si trova.
Ma poi, per tutti è una scelta!? Quanti non possono permettersi neanche di scegliere per via di difficoltà economiche, logistiche, familiari, etc!?
Stando ai dati degl'ultimi mesi, più di 100mila italiani (il 36% dei quali sotto i 34 anni) hanno lasciato il Bel Paese per spostarsi, prevalentemente, in Germania. Alcune proiezioni, poi, dicono che tra 50 anni solo un italiano su 4 vivrà al sud.
Viene da pensare che bisogna aver anche la fortuna di nascere in un posto, anziché in un altro!? Ma poi è un dato di fatto che nascere al sud sia penalizzante!? Forse si, forse no.
In tutto questo (chiudiamo con un pò di leggerezza) c’è da chiedersi una cosa: coloro che vivono nelle regioni del centro Italia come stanno? E perché non vengono mai considerati!? Sono più ‘vicini’ al nord o al sud?
Cercheremo di approfondire la questione