Grazie all’approfondimento del Sole 24 Ore continuiamo il viaggio alla scoperta del reddito di cittadinanza, misura che dovrebbe concretizzarsi nei primi mesi del 2019.

Dopo aver analizzato i primi 2 punti, passiamo al terzo ed al quarto

3) Come si riceve?
Serve una domanda all’Inps o sarà lo Stato a rintracciare il cittadino povero? Sarà necessario essere titolari di un conto corrente? Sono le domande che troveranno risposta nel testo del decreto su cui sta lavorando il governo. Il viceministro all’Economia, Castelli, ha dichiarato che il reddito di cittadinanza non dovrà essere richiesto dai cittadini ma sarà lo Stato ad individuare chi ne ha diritto. Qualche tempo fa era circolata l’ipotesi di accreditare l’importo sulla tessera sanitaria. Ora l’idea più quotata è quella di accedere al reddito attraverso una carta ricaricabile, considerata lo strumento più trasparente

4) Come si spende?
Dopo le polemiche successive alle dichiarazioni di inizio ottobre di Di Maio (“Niente spese immorali, niente Gratta e vinci, solo negozi italiani”) nel decreto previsto per Natale si dovrà chiarire se ci saranno vincoli etici di spesa e cosa succede se non si spende tutto a fine mese

 

Primo articolo: Reddito di cittadinanza: 10 punti per capirne di più. Ecco i primi 2