I prezzi al consumo sono aumentati del 33,4% in 20 anni.

E’ quanto emerge da un’analisi di Altroconsumo che ha confrontato il costo di vari beni, partendo dal 2001 e arrivando al 2021.

In crescita il prezzo di molti beni durevoli di largo consumo, come i  telefoni cellulari. Il prezzo medio cellulari, infatti, è aumentato del 40,91%.

Forte la crescita del prezzo anche di altri dispostivi: +31,04% per i  televisori  e +71,7% per le  fotocamere. Meno cari i  pc portatili, a -48,06%

In merito agli elettrodomestici, in 20 anni la spesa per l’acquisto di un  frigorifero  è aumentata di oltre il 64%. Il prezzo delle  lavatrici, invece, è diminuito del 30,7%, così come per le  lavastoviglie  (-13,39%) e i  forni a microonde  (51,3%).

Superfluo, poi parlare del forte aumento del costo delle bollette di luce e gas. Il prezzo a kWh è cresciuto del 360% .

Uno degli aumenti più tangibili, poi, è quello sul  prezzo dei carburanti. Stando ai dati diffusi, un litro di benzina nel 2001 costava 1 euro e un litro di gasolio 0,86 euro. Oggi si è arrivati a 1,75 euro per la benzina e 1,61 euro per il gasolio.

Anche  spostarsi con i mezzi pubblici  è diventato più caro. L’aumento per un biglietto è stato del 94%. Contenuto l’aumento dei prezzi dei beni alimentari, eccetto il pane che ha segnato un incremento dell’82,3%.

I prezzi per i fusi di pollo sono cresciuti del 7%, quelli per il latte microfiltrato intero del 14% e quelli del latte intero uht del 15%, così come quelli per una birra chiara da 33cl. Sale del 21% il costo della pasta e del 23% quello dell’olio di oliva.

Rispetto al 2001, anche  bere un caffè al bar  è più costoso. Da un prezzo medio di 0,46 euro a tazzina si è passati a 1,04 euro, con un aumento del 124%
Non è stata insensibile all’aumento dei prezzi neanche una cena in pizzeria. Ordinare una bibita e una pizza costa il 75,7% in più rispetto al 2001.

 

Fonte: Skytg24