Un’interessante professione ai tempi del web è quella dell’operatore enogastronomico.

Il suo compito è non solo quello di partecipare a invitanti banchetti, ma soprattutto di portare avanti progetti di sviluppo  del territorio attraverso la valorizzazione e la promozione dei prodotti del settore agroalimentare.
Tale figura deve essere in grado di studiare e attuare strategie ad hoc.

L’operatore enogastronomico, infatti, favorisce lo sviluppo del turismo enogastronomico in un dato territorio attraverso la valorizzazione delle risorse  presenti sullo stesso e attraverso la creazione di una rete di rapporti tra gli operatori del settore.
Tra le attività di cui è chiamato a farsi carico rientra:

- individuare le potenzialità enogastronomiche di un territorio
- valorizzare le risorse enogastronomiche
- realizzare percorsi enogastronomici
- organizzare eventi a tema
- contribuire alla valorizzazione turistica del territorio
- promuovere il concetto di rete tra i diversi produttori locali
- curare le modalità operative dei servizi ristorativi
- fornire consulenza agli operatori del turismo enogastronomico

 La professionalità in questione risulta essere preziosa anche alla luce del costante aumento di turisti italiani del gusto. Cresce, dunque, la richiesta di operatori che si occupino di visite, eventi, prenotazioni.
Il percorso formativo consigliato per intraprendere la professione prevede il conseguimento del diploma in ambito agrario o turistico da integrare con una laurea in Scienze dell’alimentazione. Ma è fondamentale conoscere anche le dinamiche che caratterizzano l’attuale mercato turistico.
Maturare alcuni anni di esperienza lavorativa nelle imprese agroalimentari  del territorio costituisce un buon punto di partenza per intraprendere l’attività.