Quello dello spazzacamino è un lavoro nato diversi secoli fa ed apparentemente non più attuale.

Tuttavia, soprattutto nel nord Italia è una figura richiesta ed il più delle volte ben pagata.
I ferri del mestiere legati alla storica ‘versione’ dello spazzacamino erano rappresentati, tra gli altri, dal cappello nero, dal sacchetto messo in testa per ripararsi dalla fuliggine nel risalire il camino, dalla raspa, dallo scopino, dall’attrezzo con le lame di ferro a raggiera usato per raspare le canne fumarie e dal sacco per riporre la fuliggine raccolta.
Oggi, naturalmente, attrezzi e metodi sono diversi. Gli spazzacamini specializzati rimasti non sono molti, ma il lavoro sembra non mancare.
In molti casi, infatti, all’attività di pulizia del camino, si affianca quella legata all’ispezione delle canne fumarie.

Insomma, si ha l’impressione che sia una figura non destinata completamente a scomparire e su cui si potrebbe ancora puntare