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Il Ministero della Cultura, dopo aver pubblicato il bando per 1.800 assistenti, ha avviato una nuova procedura per il reclutamento di 577 funzionari tecnico-specialisti.
Le risorse in questione saranno inserite con contratto a tempo indeterminato e si occuperanno della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale presso musei, parchi archeologici, biblioteche e archivi dislocati in tutta Italia.
Ecco la ripartizione dei posti:
-300 posizioni per funzionario bibliotecario;
-167 per funzionario archivista;
-100 per funzionario architetto;
-10 per funzionario archeologo.
Riguardo i requisiti, per il funzionario architetto è necessaria una laurea magistrale in ambiti quali architettura del paesaggio, ingegneria edile-architettura, conservazione dei beni o pianificazione territoriale, unitamente a un titolo post-lauream (specializzazione, dottorato o master di II livello) e all'abilitazione professionale.
I profili di funzionario bibliotecario e funzionario archivista prevedono due modalità di accesso alternative. È possibile candidarsi possedendo la laurea magistrale specifica in archivistica e biblioteconomia (LM-5) integrata da un titolo superiore attinente al patrimonio culturale; in alternativa, è ammessa qualsiasi laurea magistrale o di vecchio ordinamento purché accompagnata da un diploma specifico conseguito presso le scuole di specializzazione in beni archivistici e librari (o presso gli archivi di Stato per gli archivisti), oppure da un dottorato o master tecnico equivalente.
Per il ruolo di funzionario archeologo è richiesta la laurea magistrale in archeologia, la quale deve essere obbligatoriamente integrata da un diploma di specializzazione, un dottorato di ricerca o un master universitario di secondo livello in materie pertinenti alla posizione.
La domanda di partecipazione deve essere inviata tramite il portale del reclutamento InPA entro il 14 gennaio 2026.
Per accedere alla procedura è indispensabile l'utilizzo di un'identità digitale (SPID, CIE, CNS o eIDAS) e il possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) o di un domicilio digitale personale.
Per leggere il bando clicca sul link indicato.
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